Visit Luino

Prodotti locali

Tradizione e gusto

Luino è terra di Lombardia e in generale la sua tradizione enogastronomica ricalca quella della regione.

Negli ultimi anni si è sempre più riscoperto il valore dei prodotti tradizionali, senza dimenticare la necessaria spinta innovativa .

Destrutturata in street food, merende di campagna, apericena e piatti d’autore, la cucina lombarda ha risolto in modo creativo il binomio risotto e cotoletta che la imbrigliava.

Quando ricalca la tradizione, lo fa in modo inedito, attingendo al revival del pesce di lago e alla rinascita dell’orto: urbano, sui tetti, in campagna, condiviso, in terrazza, nella serra di casa. Un ideale menu lombardo, declinato in modo contemporaneo, potrebbe cominciare con un calice di Franciacorta Brut, scaglie di grana, mondeghili – polpettine alla milanese -, bresaola della Valtellina e salumi di San Colombano.

Continuare con un risotto alla zucca innaffiato da un Rosato della Valtènesi e con una cotoletta alla milanese accompagnata da un buon bicchiere di Sassella Valtellina Superiore. Per finire, torta sbrisolona mantovana o l’intramontabile panettone. Si dice, e ci piace credere che sia così, che il famoso dolce nacque per rimediare a un errore.

Un tale Toni, sguattero alla corte di Ludovico il Moro, bruciata la torta per una ricorrenza importante, suggerì di prendere del pane, mescolarlo con quanto era sopravvissuto alle alte temperature e di impartire alla nuova pagnotta una forma a cupola. La sua trovata passò alla Storia come Pan d’ Toni, l’antenato del dolce più natalizio che si sia. Insieme a un altro grande classico, il Torrone di Cremona.

La cultura enogastronomica del luinese ricalca quella tipica lombarda, ma ha le sue peculiarità e i suoi prodotti tipici. Scoprite i gusti del luinese! 

La regina delle nostre valli è la Formaggella del Luinese.

Originario dell’area alpina lombarda, lungo le zone montane e collinari a Nord della Provincia di Varese, è un formaggio grasso a pasta semidura caratterizzato da una breve stagionatura.

Il formaggio è ottenuto da latte esclusivamente intero e crudo dalle capre Camosciata delle AlpiNera di Verzasca e Saamen, razze pregiate allevate prevalentemente a pascolo.

E’ il primo formaggio D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta)Prodotto interamente con il 100% di latte di capra.

Nonostante la D.O.P. sia relativamente recente, la storia della formaggella è lunga.

La “Nota della spesa fatta dalli Rev.di sacerdoti di Val Travaglia nella visita di Mons.re ill.mo Card.le Borromeo fatta l’anno 1596 del mese di agosto” riferisce come alcune libbre di formaggio comparissero regolarmente nei pranzi e nelle cene offerte al Cardinale.

Quello specioso formaggio, citato dal Morigia nel trattato datato 1603 “Historia della nobiltà et degne qualità del Lago Maggiore” e da altri storici locali in documenti dell’epoca, prodotto nelle supreme parti delle montagne popolate da un gran numero di caprai e oggetto di scambi, donazioni e commerci, è a buon diritto da considerarsi l’antenato della Formaggella del Luinese DOP.

La Formaggella del Luinese D.O.P. è il primo formaggio in Italia ottenuto con latte al 100% di capra crudo ad avere raggiunto la denominazione di origine protetta.

Questo ambito riconoscimento, effettivo su tutto il territorio nazionale dall’8 marzo 2006, garantisce che il formaggio è ottenuto secondo le precise norme stabilite dal disciplinare di produzione approvato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. La filiera produttiva è rigorosamente controllata da un ente certificatore ufficiale riconosciuto dal MIPAAF che garantisce il rispetto di tutte le prescrizioni previste. Il compito di salvaguardare il prodotto, promuoverlo e vigilare sulla sua corretta commercializzazione è affidato al Consorzio per la Tutela della Formaggella del Luinese.

La Formaggella del Luinese D.O.P. è prodotta esclusivamente nel territorio che comprende le quattro Comunità Montane della Provincia di Varese e alcuni Comuni collinari, dal confine con la Svizzera fino al limite naturale del Lago di Varese. Tutte le fasi della filiera, dall’allevamento, alla produzione del latte, alla trasformazione, stagionatura e selezione delle forme, devono avvenire all’interno del territorio riconosciuto.

Le aziende inserite nella filiera controllata, attualmente, sono 17 e sono organizzate in piccole realtà artigianali che, con il loro lavoro, assicurano il presidio delle aree marginali, mantenendo la montagna attiva e fertile con produzioni di nicchia.

Oltre al consumo in purezza, magari accompagnata dal miele delle nostre valli, la formaggella del luinese si presta a svariate ricette, scoprile sulla pagina dedicata

Per saperne di più:

www.formaggelladelluinese.it

Miele varesino

Un altro prodotto D.O.P. prodotto nelle valli che circondano Luino è il miele varesino D.O.P. di acacia.

La D.O.P. è stata ottenuta nel 2016, ma la tradizione di questo prodotto è secolare.

Il territorio particolarmente adatto alla crescita dell’acacia o robinia, ha permesso di ottenere un eccellente prodotto.

I prodouttori , per lo più di piccole dimensioni, si trovano su tutto il territorio e passeggiando nei dintorni non mancherete di notare le insegne che identificano i prodottori. Da tutti potrete acquistare direttamente il miele, che , prima di essere autorizzato alla vendita, ha ricevuto una serie di controlli atti a garantire la sua genuinità.

Se non vi allontanate dalla città durante il vostro soggiorno, potrete trovare questo miele anche nei negozi del centro o il mercoledi al mercato settimanale con alcuni produttori locali, che troverete in un apposito spazio accanto al Palazzo Verbania, sul lungolago.

Pesce di lago

Oltre ai prodotti D.O.P. Luino offre altre bontà.
Naturalmente il pesce di lago.

Il gusto del pesce d’acqua dolce è meno intenso di quello che vive nell’acqua salata del mare. Le ricette sono arricchite di spezie, aromi ed erbe, o prevedono marinatura ed essiccatura. In cucina, ogni lago della Lombardia ha le proprie tradizioni.

La gastronomia del lago Maggiore è generosa di saporiti piatti di pesce, come il luccio farcito con riso, uova e prugne. Le alborelle vengono proposte in delicate fritturealla brace o marinate. Il lavarello, sfilettato, impanato e fritto viene condito con sugo di carne e aromi. Con il cavedano si friggono gustose polpette. Da assaggiare, obbligatoriamente, i filetti di pesce persico reale, infarinati e dorati nel burro e serviti con un delicato risotto.

Il luinese è anche terra di produzione di salumi e insaccati, solitamente di maiale, ma non possiamo dimenticare un altro prodotto tipico: il violino di capra. Un prosciutto di capra , chiamato violino per l’usanza di affettarlo appoggiandolo tra mento e spalla, come un violino e tagliando le fette con un lungo coltello usato a mò di archetto.